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 Newsletter I, anno XI, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 20 Gennaio 2015
 Su Borsa Italiana i primi Etn europei a leva tripla long sul reddito fisso

WisdomTree, provider di Etf ed Etp, ha annunciato la quotazione su Borsa Italiana della prima gamma europea di prodotti (Etn) leverage a tripla leva lunga sul reddito fisso, che replicano indici con esposizione ai rendimenti derivanti dall’investimento in future sui titoli decennali dei governi statunitense, italiano e tedesco.

Isin Etn ticker
Ter
Ems
Spread max
IE00BKT09149 Boost BTp 10y 3x Leverage Daily 3BTL
0.60%
1000
1%
IE00BKT09255 Boost Bund 10y 3x Leverage Daily 3BUL
0.30%
1000
1%
IE00BKT09032 Boost Us Treasuries 10y 3x Leverage Daily 3TYL
0.30%
1250
1%

Con un patrimonio globale in gestione pari a 6,5 miliardi di dollari, gli Etp short and leverage (S&L) sul debito che replicano l’andamento dei Treasury americani rappresentano la quota maggiore (circa il 75%) di questa asset class.
I prodotti sul debito governativo di Italia e Germania sono i più popolari a livello europeo, con 1,1 miliardi e 239 milioni di dollari, rispettivamente, di masse in gestione (fonte: Boost, al 30 novembre 2014).

Nik Bienkowski
, co-Ceo di WisdomTree Europe, ha commentato:Crediamo che gli Etp a leva tripla long sul reddito fisso siano utili aggiunte al mercato degli Etp in Italia, e completano la gamma esistente di Etp short 3x sul reddito fisso di Boost lanciati nell’agosto del 2014. Questo consentirà agli investitori di esprimere le loro view su entrambe le direzioni del cambiamento di prezzo dei bond governativi. Questa tipologia di prodotti d'investimento non era disponibile fino a oggi. Boost offre ora Etp S&L che coprono tutte le asset class: azionario, reddito fisso, valute e materie prime".

Viktor Nossek
, head of Research di WisdomTree Europe, ha commentato: “La decisione da parte della Bce, alla fine dello scorso anno, di ampliare il suo programma di acquisto di asset, includendo titoli governativi, ha contribuito a ridurre i rendimenti dei titoli a lunga scadenza. Questo arriva in concomitanza con l'incertezza sostenuta dall'aumento dei rischi di deflazione nella zona Euro, che ha minacciato di minare la stabilità delle economie indebitate, in particolare quella italiana. Mentre i rendimenti obbligazionari nominali in Italia, come in Germania, hanno raggiunto minimi storici, in termini reali rimangono positivi e vicino al trend storico. Pertanto, la potenziale ulteriore compressione dei rendimenti, dal momento che la Bce sta cercando di ridurre il tasso d’interesse reale, genera per gli investitori l’opportunità di posizionarsi rialzisti su BTp e Bund”.



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 Il commento di State Street Global Advisors sulla decisione della Banca Nazionale Svizzera

A seguito della decisione della Banca Nazionale Svizzera di non mantenere più il tetto del tasso di cambio euro/franco svizzero a 1,20, Bill Street, responsabile investimenti EMEA di State Street Global Advisors, ha dichiarato: “Ritenevamo costoso il franco svizzero prima che il limite al tasso di cambio euro/franco svizzero fosse rimosso, e non abbiamo cambiato opinione. Dal punto di vista del carry, il nuovo tasso negativo fa sì che la moneta svizzera sia la meno attraente per gli investitori rispetto a tutte le altre valute del G10. Mentre l'inflazione core rimane attorno allo zero, un franco svizzero forte potrebbe contribuire alla deflazione e, quindi, continuare ad avere un impatto complessivo negativo sul mercato”.

Street, ha quindi aggiunto: “Il binomio Eur/Chf è ancora difficile da valutare, date le aspettative per l’annuncio di un Q.E. su larga scala da parte della Bce, la prossima settimana. Abbiamo avuto la prova che la Banca Nazionale Svizzera è ancora disposta a intervenire sul cambio Eur/Chf. Per ora sembra soddisfatta, tuttavia sarebbe interessante vedere se la Banca Nazionale Svizzera interverrà in caso di una nuova rottura della parità”.

 Analisi del mercato globale degli Etp, a dicembre 2014: il mese record per la raccolta

Dall’ultimo report “BlackRock Global Etp Landscape”, emerge che nel mese di dicembre la raccolta globale mensile è stata pari a 61,5 miliardi di dollari, ampliando il record del 2014 a 330,6 miliardi di dollari complessivi, grazie alle notizie incoraggianti sulle prospettive economiche degli Stati Uniti, al dollaro forte e a un ulteriore calo del prezzo del petrolio, che ha innescato il rally azionario di fine mese.

Poiché la Fed è rimasta inaspettatamente accomodante, e a seguito della revisione al rialzo della crescita Usa al 5% nel terzo trimestre, la più elevata negli ultimi 11 anni, i flussi positivi degli Etp quotati negli Stati Uniti hanno raggiunto i 52,6 miliardi di dollari, superando, per la prima volta, la soglia dei 40 miliardi di dollari, a livello mensile.
Gli afflussi obbligazionari hanno visto un’accelerazione in dicembre, chiudendo la raccolta del mese a 5,7 miliardi di dollari, guidati dai prodotti che consentono esposizioni estese al debito Usa, unitamente al segmento corporate investment grade, sia europeo sia statunitense.
L’azionario giapponese ha raccolto, solo sugli Etf quotati in Giappone, 5,6 miliardi di dollari di nuovi asset, dato che il Primo Ministro Abe ha assicurato il sostegno alle sue politiche economiche attraverso le elezioni anticipate, con il conseguente rialzo del mercato azionario.
I flussi azionari paneuropei, con gli investitori che attendono un ulteriore stimolo dalla Bce, si sono ulteriormente stabilizzati, raccogliendo flussi per 2,3 miliardi di dollari.
L’azionario emergente, invece, ha perso il suo slancio, con rimborsi pari a 6,7 miliardi di dollari, la metà dei quali relativi a Etf con esposizioni su indici estesi. L’anno, pertanto, si chiude con un saldo negativo, nonostante gli investitori abbiano aggiunto posizioni durante gran parte dell'anno.

Ursula Marchioni, responsabile della ricerca ETP per l’area Emea di iShares,  ha commentato: “Dicembre è stato il mese migliore di sempre per la raccolta mondiale degli Etp. I flussi hanno superato i 60 miliardi di dollari e l'industria globale ha chiuso l’anno a quota 330,6 miliardi di dollari di afflussi, proclamando il 2014 anno record. Si tratta di una pietra miliare per il settore degli Etf, che ha raggiungo una fase di maturità, grazie all’adozione di questi prodotti da parte di nuove tipologie di utilizzatori e di nuove applicazioni, unitamente alla spinta derivante da una più elevata liquidità e maggiori asset in gestione”.
“L'industria europea ha concluso l'anno con uno dei maggiori tassi di crescita organica rispetto ad altre aree geografiche. Nel 2014, gli afflussi tra gli Etp quotati in Europa hanno raggiunto i 61,4 miliardi di dollari, un sano livello che non si registrava dai tempi antecedenti alla crisi del debito sovrano europeo. A livello globale, gli Etp a reddito fisso hanno avuto il loro anno migliore, con 84,5 miliardi di dollari di nuovi afflussi. In particolare, le aspettative di bassa inflazione sui mercati sviluppati, un contesto di bassi e stabili tassi d’interesse bassi negli Stati Uniti, le politiche espansive delle Banche Centrali in Europa e Giappone hanno contribuito a un aumento delle esposizioni su questa asset class".
Nello specifico, aggiunge Marchioni, “la forza dell'economia statunitense e il favorevole scenario dei tassi d’interesse hanno alimentato una robusta crescita per gli Etp che consentono un’esposizione all’azionario americano. Con il record di raccolta di 168,7 miliardi di dollari nel 2014, l’equity statunitense ha registrato oltre la metà del totale delle nuove allocazioni in Etp (pari a 330,6 miliardi di dollari). Impassibili al calo dei prezzi delle materie prime, alla volatilità dei mercati e alle crisi geopolitiche emergenti, gli investitori si sono orientati verso questa esposizione tradizionale e, in modo crescente, attraverso gli Etf. Le large cap statunitensi hanno fatto la parte del leone, ma si segnalano contributi significativi da parte di Etf azionari settoriali, smart beta e basati sui dividendi”.


Salone del Risparmio
Il 25, 26 e 27 marzo si terrà a Milano l'edizione 2015 de Il Salone del Risparmio, l'appuntamento fisso che si danno annualmente gli addetti ai lavori dell'industria del risparmio gestito.

MondoETF è media supporter dell'evento, e sarà presente con il suo stand e con un Convegno focalizzato sugli ETF e le ETC/ETN.




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