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 Newsletter VIII, anno XI, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 19 Maggio 2015
 SSGA quota su Borsa Italiana il primo Etf al mondo sui bond convertibili globali

Sul mercato ETFplus, è stato lanciato a fine aprile lo Spdr Thomson Reuters Global Convertible Bond Ucit Etf (Isin: IE00BNH72088, ticker: CONV), il primo Etf in Europa a consentire un accesso al mercato dei bond convertibili.
Il fondo, a distribuzione semestrale dei dividendi, è gestito da State Street Global Advisors (SSgA) con un Ter annuo dello 0,50%, e una tecnica di replica fisica ottimizzata (a campione).
L’operatore specialista a garanzia della liquidità dello strumento in Borsa Italiana, nel rispetto degli obblighi di quote minime esposte (Ems, pari a 6.900 quote) e differenziali massimi dei prezzi bid/ask (Spread max, pari al 1,5%) con essa concordate, è Commerzbank Ag (IT3577).

Il benchmark è il Thomson Reuters Qualified Global Convertible Total Return Index (Bbg code: UCBITRUS), che comprende obbligazioni convertibili di livello investment grade e inferiore, e con tassi d’interesse fissi e variabili, emessi da soggetti a livello globale, con un peso massimo ciascuno del 4%. Il ribilanciamento dei componenti è mensile, mentre trimestralmente sono rivisti nella loro totalità, affinché le regole previste dall’indice siano mantenute.

I bond convertibili coniugano le caratteristiche di obbligazioni e azioni. Come un’obbligazione corporate tradizionale, i bond convertibili pagano una cedola fissa periodica e maturano a una determinata data. Differiscono dai bond tradizionali, in quanto incorporano anche un'opzione che dà all'obbligazionista la facoltà, ma non l'obbligo, di convertire il bond in un numero predeterminato di azioni della società emittente. Questo implica che gli investitori siano potenzialmente protetti in virtù delle caratteristiche dei bond che incorporano nelle fasi ribassiste, ma possano anche beneficiare delle fasi rialziste, dato che il valore dell'opzione cresce parallelamente a quello delle azioni. Questo potenziale di protezione dai ribassi e partecipazione ai rialzi rende i convertible bond uno strumento appetibile per i portafogli degli investitori grandi e piccoli.

Francesco Lomartire, aveva così commentato a MondoETF il lancio di questo innovativo prodotto: "La nostra idea è stata quella di cercare di catturare in maniera puntuale e sistematica quella che è l’essenza dell’asset class convertibile: il delta di mercato, cioè l’esposizione indiretta al mercato azionario implicita in un bond di questo tipo. In pratica, abbiamo favorito che, in funzione dell’andamento del mercato azionario, la componente obbligazionaria fungesse da protezione in caso di ribassi e, al contrario, la componente azionaria, tramite il delta appunto, beneficiasse dei rialzi delle fasi positive. La costruzione di un prodotto non vincolato in termini di esposizione azionaria presuppone, però, dal punto di vista della gestione indicizzata, alcune scelte volte a privilegiare la liquidità dei bond sottostanti, pertanto la metodologia di costruzione dell’indice si basa su continui screening sulle dimensioni delle emissioni in circolazione, per evitare che per effetto di conversioni esse si “assottiglino”, e possano creare problemi in fasi di acquisto o dismissione. I potenziali investitori sono gestori multi asset class e obbligazionari a caccia di rendimenti, ed assicurazioni e banche che vogliano accedere al sottostante attraverso un veicolo che consente, su base istantanea, di verificare le esposizioni e la qualità delle emissioni".



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 A Piazza Affari un nuovo e innovativo Etf sull’obbligazionario corporate americano

UBS ha quotato su Borsa Italiana il quinto strumento dall’inizio dell’anno: l’Ubs (Lu) Barclays Us Liquid Corporates 1–5 Ucits Etf (Hedged to Eur) A-acc (Isin: LU1048315243, ticker: CBUS5E), che permette d’investire in un paniere diversificato delle principali obbligazioni corporate investment-grade emesse da società quotate sui listini Usa, e con scadenza tra 1 e 5 anni, neutralizzando il rischio di cambio (hedged).

Il nuovo Etf, a replica fisica completa, presenta un Ter dello 0,23% annuo, capitalizza i proventi, ed è correlato all’indice Barclays Us Liquid Corporates 1-5 Year (Hedged to Eur) Total Return (Bbg code: BLQ3TREH), composto da oltre 100 obbligazioni societarie denominate in dollari americani, selezionate in funzione della loro liquidità e del loro merito di credito (rating minimo pari a BAA3).
L’operatore specialista a garanzia della liquidità dello strumento in Borsa Italiana, nel rispetto degli obblighi di quote minime esposte (Ems, pari a 24.400 quote) e differenziali massimi dei prezzi bid/ask (Spread max, pari al 1,5%) con essa concordate, è Commerzbank Ag (IT3577).

Per Simone Rosti, responsabile Italia di UBS ETF, “anche quest’anno, l’innovazione sarà al centro dell’ampliamento della nostra offerta. E questo strumento è un perfetto esempio delle due principali aree sulle quali ci concentreremo: l’asset class obbligazionaria e la possibilità di investire coprendo il rischio di cambio”.

Con questo strumento, infatti, salgono a quattro gli Etf di UBS che permettono di investire sulle obbligazioni corporate Usa, una asset class ancora poco diffusa tra gli Etf. Inoltre, UBS conferma la propria attenzione alla copertura degli investimenti dal rischio di cambio. “Oggi – continua Rosti – siamo in grado mettere a disposizione degli investitori retail la gamma di Etf con la copertura dal rischio di cambio più ampia e diversificata di tutta Europa; con questo ultimo lancio, Borsa Italiana raggiunge infatti quota 10 prodotti”.

 Analisi del mercato globale degli Etp, ad aprile 2015

Qui di seguito le principali evidenze del report “ETP Landscape - Industry Highlights” di BlackRock sull’andamento del mercato degli Etp nel mese di aprile:

• nel mese del 15° anniversario dal lancio, gli Etp domiciliati in Europa hanno raggiunto i 500 miliardi di dollari;
• la raccolta globale è stata pari a 6,5 miliardi di dollari, in rallentamento rispetto ai forti flussi del mesi precedenti, pur continuando ad attestarsi a livelli record;
• gli Etp che consentono esposizioni estese ai mercati sviluppati si sono guadagnati il primato tra le varie categorie di prodotti su scala globale, con flussi netti positivi pari a 10,4 miliardi di dollari;
• gli Etp obbligazionari hanno raccolto 9,9 miliardi di dollari, portando la raccolta mondiale ad inizio anno a quota 45,7 miliardi;
• sul versante azionario, gli Etp sulla regione Asia Pacifico hanno raccolto 4 miliardi di dollari, l’Europa 3,1 miliardi di dollari, mentre le esposizione allargate sui mercati emergenti hanno registrato i migliori flussi dall’agosto 2014;
• negativi i fondi azionari statunitensi, con deflussi per 15,5 miliardi di dollari, e i fondi sulle materie prime con deflussi di 0,7 miliardi di dollari.

Ursula Marchioni, responsabile della ricerca ETP di BlackRock, ha commentato: "I dati di aprile dimostrano che l'Europa è il mercato più brillante al momento per l’industria degli Etp. La crescita degli asset di quest’anno ha portato gli Etp europei a varcare la soglia dei 500 miliardi di dollari per la prima volta. Il 60% della crescita del mercato nel 2015 è attribuibile ai fondi domiciliati in Europa, testimonianza della fiducia sulle prospettive della regione, in un mese in cui si è festeggiato il 15° anniversario dal lancio dei primi prodotti”.
Marchioni ha aggiunto: "Aprile è stato un mese con minori afflussi rispetto a marzo, ma la popolarità degli Etp continua a essere a livelli record. Nella storia dell’industria, la raccolta dei primi quattro mesi dell’anno non è mai stata così elevata. Gli investitori in Etp si sono orientati maggiormente verso i fondi azionari dei mercati sviluppati, senza trascurare la possibilità di investire nel reddito fisso e, in particolare, in obbligazioni societarie. I dati economici e le linee guida delle Banche Centrali stanno influenzando le scelte degli investitori a livello di molte asset class. Infatti, i flussi registrati per esposizioni estese ai mercati azionari emergenti sono parzialmente attribuibili al tono prudente della Federal Reserve sugli aumenti dei tassi d’interesse. Il continuo utilizzo di fondi a copertura valutaria testimonia che gli investitori stanno adottando soluzioni volte a proteggere i propri investimenti dall’accresciuta volatilità del mercato valutario".



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