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 Newsletter XI, anno XI, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 15 Luglio 2015
 Quotati in Borsa Italiana tre nuovi Etf azionari sull'Asia-Pacifico

Dopo aver dedicato la prima parte dell’anno al rafforzamento della propria gamma obbligazionaria e agli Etf Euro hedged, UBS ETF ha reso disponibili a Piazza Affari, dal 2 luglio, tre nuovi prodotti azionari, che permettono di prendere posizione su altrettanti listini dell’area Asia-Pacifico: Singapore, Hong Kong e Australia.
I nuovi Etf, a replica fisica completa, presentano costi totali annui molto competitivi (tra i 40 e i 45 bps) e sono correlati a indici Net Total Return costruiti da MSCI, denominati nelle rispettive valute locali.

L’Ubs Etf (Ie) Msci Singapore Ucits Etf (Sgd) A-dis (Isin: LU1169825954) è il primo Etf quotato sull’ETFplus che permette di prendere posizione sul mercato azionario di Singapore. Replicando l’Msci Singapore Index, composto da 28 titoli, è rappresentativo dell’85% circa della capitalizzazione di mercato, rettificata per il flottante, della Borsa di Singapore. Il fondo ha un Ter dello 0,45% annuo e prevede la distribuzione semestrale dei dividendi.

L’Ubs Etf (Ie) Msci Hong Kong Ucits Etf (Hkd) A-dis (Isin: LU1169827224) replica, invece, l’Msci Hong Kong Index, composto da 40 titoli; come lo strumento precedente, ha un Ter dello 0,45% annuo e prevede la distribuzione semestrale dei dividendi. Entrambi gli Etf hanno una forte esposizione al settore finanziario, dominante d’altronde, nelle economie dei due paesi cui sono esposti.

L’Ubs (Irl) Etf plc - Msci Australia Ucits Etf (Aud) A-acc (Isin: IE00BD4TY451), infine, replica l’Msci Australia Index, composto da 69 titoli; prevede il reinvestimento dei dividendi e ha un Ter annuo di soli 40 punti base. Il fondo si affianca al già quotato Ubs (Irl) Etf plc - Msci Australia 100% hedged to Eur Ucits Etf A-acc (Isin: IE00BD4TY899), che permette di investire nella Borsa di Sidney, neutralizzando l’oscillazione del tasso di cambio dollaro australiano/euro.

“I mercati finanziari dell’area Asia-Pacifico – ha commentato Simone Rosti, responsabile Italia di UBS ETF – hanno acquisito nel tempo un’importanza sempre maggiore, in termini di capitalizzazione e di presenza nei portafogli degli investitori. Da qui, la decisione di implementare ulteriormente la nostra gamma di Etf, che già prevedeva sei strumenti, due dei quali con la copertura dal rischio di cambio”.


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 State Street Global Advisors lancia nove Etf sui settori Usa

State Street Global Advisors (SSGA), la divisione di asset management di State Street Corporation, ha annunciato il lancio di nove Etf sui settori americani.
I fondi – quotati in euro (ma denominati in dollari) dall'8 luglio scorso sullo Xetra di Deutsche Boerse – coprono i settori consumer discretionary, consumer staples, energy, financials, healthcare, industrials, materials, technology e utilities dell’S&P 500 (vedi tabella sotto).

Isin Etf Bbg code Etf Bbg code benchmark
IE00BWBXM278 Spdr S&P U.S. Consumer Discretionary Select Sector Ucits Etf ZPDD GY IXYNTR
IE00BWBXM385 Spdr S&P U.S. Consumer Staples Select Sector Ucits Etf ZPDS GY IXRNTR
IE00BWBXM492 Spdr S&P U.S. Energy Select Sector Ucits Etf ZPDE GY IXENTR
IE00BWBXM500 Spdr S&P U.S. Financials Select Sector Ucits Etf ZPDF GY IXMNTR
IE00BWBXM617 Spdr S&P U.S. Health Care Select Sector Ucits Etf ZPDH GY IXVNTR
IE00BWBXM724 Spdr S&P U.S. Industrials Select Sector Ucits Etf ZPDI GY IXINTR
IE00BWBXM831 Spdr S&P U.S. Materials Select Sector Ucits Etf ZPDM GY IXBNTR
IE00BWBXM948 Spdr S&P U.S. Technology Select Sector Ucits Etf ZPDT GY IXTNTR
IE00BWBXMB69 Spdr S&P U.S. Utilities Select Sector Ucits Etf ZPDU GY IXUNTR

Sono gestiti con la replica fisica completa del benchmark e una commissione totale (Ter) annua di appena lo 0,15%; i dividendi sono capitalizzati.
I fondi settoriali americani offrono agli investitori la possibilità di gestire la propria esposizione ai settori Usa, attraverso le diverse fasi del ciclo economico (ripresa, espansione, rallentamento o recessione).

Francesco Lomartire, SPDR ETFs Sales Specialist per l’Italia e il Ticino, ha commentato: "Gli Etf settoriali Usa si sono rivelati un successo negli Stati Uniti. Gli investitori europei hanno, oggi, la possibilità di accedere a veicoli Ucits che condividono gli stessi benchmark e total expense ratio (Ter) dei ‘cugini’ domiciliati negli Usa”.
"Gli indici settoriali – aggiunge Lomartire – hanno storicamente dimostrato una dispersione dei rendimenti più elevata e un’esposizione più discreta rispetto agli indici Style (large cap, small cap e value). Con i mercati che stanno anticipando il primo aumento dei tassi d’interesse del ciclo economico statunitense, atteso più avanti nel corso dell’anno, questi Etf settoriali Usa permettono agli investitori di bilanciare il potenziale di rischio/rendimento nei loro portafogli".

Gli SPDR ETFs attualmente disponibili in Europa salgono, così, a quota 74.
quest'ultimo lancio fa seguito a quello dello Spdr Morningstar Multi Asset Global Infrastructure Ucits Etf dello scorso aprile, sulle Borse di Londra e Francoforte.


 Lo stato dell’arte delle strategie Advanced Beta in Europa

Nei primi mesi del 2015, Morningstar Investment Consulting France ha condotto un’analisi approfondita per conto di State Street Global Advisors (SSGA) sui fondi d’investimento Advanced Beta (altrimenti dette Smart Beta) registrati in Europa. Di seguito, si riportano le principali evidenze di questo report.
  • Le asset class più popolari in Europa - L ’Advanced Beta è un mercato chiaramente guidato dall’equity, con quasi 62 miliardi di euro investiti in azioni in 246 fondi, nel 2014, una fetta grande più dell’intera categoria, l’anno precedente. Oltre l’85% degli asset totali è investito in questi prodotti. Gli AuM dei fondi Advanced Beta sono cresciuti del 39%, rispetto ai livelli di fine 2013, dopo una crescita altrettanto impressionante negli anni precedenti.

  • Evoluzione dell’Advanced Beta per asset class - Nel periodo 2000-2014 preso in esame, con lo sviluppo di strategie indicizzate fondamentali, dal 2004 circa, l’Advanced Beta ha cominciato veramente a crescere in modo aggressivo. Prima di quel periodo, erano disponibili alcune strategie High Dividend, ma i termini Smart o Advanced Beta non erano ancora diffusamente utilizzati. Il numero effettivo dei fondi è quasi triplicato in 5 anni, da 123 a 345.

  • Crescita stimolata dopo la crisi finanziaria globale - L ’interesse per le strategie Advanced Beta è stato ulteriormente alimentato dalla crisi finanziaria globale del 2007-08. La crisi ha spinto molti investitori a focalizzarsi maggiormente sul controllo dei rischi, piuttosto che limitarsi a massimizzare i rendimenti. Anche se non esiste una sola ragione che spiega il recente aumento di queste strategie, la loro crescita è spesso attribuita all’aumento dei dubbi circa l’efficacia della gestione attiva, il sempre crescente desiderio di mantenere un tetto alle commissioni di gestione, e alla crescente consapevolezza degli investitori in merito alle debolezze della ponderazione in base alla capitalizzazione di mercato.

  • Le strategie più popolari - In base alla classificazione adottata nel paper, le strategie più popolari, in Europa, sono quelle Low Volatility / Equal Weight, con oltre 26 miliardi di euro investiti in 106 fondi, alla fine del 2014. Seguono le strategie Dividend e Fundamental Weight, con oltre 22 e 18 miliardi di euro, rispettivamente. In termini di numero di fondi, tuttavia, le strategie Fundamental Weight hanno quasi 1,5 volte più fondi rispetto alle strategie Dividend (97 vs. 68). Nonostante un numero relativamente significativo di fondi (43), la strategia Enhanced Futures ha raccolto solo 1,83 miliardi di euro, meno della strategia Maximum Diversification, con soli 13 fondi disponibili per la vendita.

  • Conclusioni - Gli investimenti Advanced Beta possono ancora essere considerati da alcuni nella fase pionieristica, ma negli ultimi anni la crescita di tali fondi in Europa è stata impressionante, sia per numero sia per asset raccolti. Dato l’attuale contesto di mercato e le prestazioni più recenti, ci aspettiamo che i fondi Advanced Beta continuino a proliferare. La domanda di questi fondi è aumentata nel corso degli ultimi due anni e sembra probabile che continui a crescere. I fondi azionari continueranno a dominare, ma i prodotti a reddito fisso stanno tornando in auge. Nel 2015, aspettatevi inoltre di assistere a una presenza crescente di nuovi ibridi, come i fondi multifattoriale, che combinano fattori quali bassa volatilità, qualità e valore in un unico strumento, potente ed efficace. L’Advanced Beta ha percorso una lunga strada in un tempo molto breve, ma si tratta solo dell’inizio di un periodo di sviluppo interessante per questi fondi.



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