ETFplus.net Advertisement
Newsletter XV, anno XI, dalla redazione di ETFplus.net
Edizione del 10 Novembre 2015
Osservatorio ETF: Borsa Italiana si conferma la prima Borsa in Europa per contratti su Etf/Etp

Borsa Italiana ha pubblicato l’ultima edizione dell’Osservatorio ETF, che riassume le attività sul mercato ETFplus degli primi nove mesi dell’anno.
Tra le novità, si evidenziano l’ingresso di quattro nuovi emittenti di fondi aperti (Hypo Portfolio Selection, Woodpecker Capital, Alessia Sicav ed Efficiency Growth Fund), che hanno quotato i loro primi fondi nel segmento degli Oicr aperti, e, per la prima volta disponibili sul mercato ETFplus:
  • 1 Etf su titoli di Stato di paesi emergenti con copertura dal rischio cambio;
  • 1 Etf su titoli corporate a tasso variabile denominati in Usd;
  • 1 Etf a gestione attiva su Etf (ovvero, un Etf di Etf);
  • 1 Etf su titoli di Stato cinesi;
  • 12 Etf fattoriali;
  • 4 Etn a leva long e short su indici di titoli governativi francesi.
Andamento degli scambi (Gen-Set 2015)
Borsa Italiana si è confermata come Borsa europea leader per contratti conclusi su piattaforma elettronica, con una market share del 30,95%: guida questa graduatoria dal 2005.
Sono stati conclusi 3.827.635 contratti (+75,97% rispetto allo stesso periodo del 2014), per un controvalore di 80,68 miliardi di euro (+50,79%).

Patrimonio investito e raccolta netta in Italia
A fine settembre 2015, il patrimonio degli Etf ed Etp ha toccato quota 43,77 miliardi di euro, con un aumento del 28,08% rispetto a settembre 2014.
Nei primi nove mesi del 2015, gli Etf hanno registrato flussi netti per 6,74 miliardi di euro, il 23,18% in più rispetto allo stesso periodo del 2014.

Silvia Bosoni, responsabile Listing su ETFplus di Borsa Italiana, ha commentato:“Il 2015 si sta confermando un anno estremamente positivo per il mercato ETFplus, in crescita sia per patrimonio raccolto e gestito sia per scambi, a conferma del sempre maggiore successo che gli Etp riscuotono tra gli investitori, e del riconoscimento di Borsa Italiana come player primario a livello europeo”.


Advertisement
Amundi ETF

STOXX amplia la gamma di indici Smart Beta con due nuove famiglie di prodotti

STOXX Limited, fornitore leader di indici globali negoziabili e innovativi, ha introdotto le famiglie di indici STOXX Select e STOXX Diversification Select.
Questi nuovi indici, derivati dai principali benchmark di STOXX, misurano le performance delle società con bassa volatilità, un alto dividend yield e – nel caso degli STOXX Diversification Select – con basse correlazioni. I componenti degli indici sono ponderati per l'inverso della loro volatilità.
Le famiglie di indici STOXX Select e STOXX Diversification Select sono specificamente progettati come sottostanti liquidi per i prodotti finanziari, come gli Exchange-traded fund (Etf), e prodotti strutturati. La combinazione di bassa volatilità, elevati dividendi e schemi a bassa correlazione nella metodologia dell'indice stabilisce un quadro di valutazione attraente soprattutto per quest’ultima classe di prodotti.

"STOXX, in qualità di agente di marketing per gli indici DAX, è il principale fornitore di indici nell’universo dei prodotti strutturati, sia in Europa sia a livello globale", ha dichiarato Hartmut Graf, chief executive officer di STOXX Limited. "Attingendo a questa lunga esperienza, abbiamo ora introdotto le famiglie di indici STOXX Select e STOXX Diversification Select, che soddisfano le esigenze sia degli emittenti di prodotti strutturati sia degli investitori finali, con l'introduzione di filtri per bassa volatilità, dividendi elevati e bassa correlazione, uniti a uno schema di ponderazione inversa alla volatilità".

L'universo per ogni indice nelle famiglie STOXX Select e STOXX Diversification Select è il rispettivo benchmark di riferimento.
Per gli indici STOXX Select, tutte le società sono dapprima sottoposte a screening per disponibilità dei dati e liquidità, quindi sono selezionate quelle con i pagamenti di dividendi più elevati, scartando i titoli con elevata volatilità.
Per gli indici STOXX Diversification Select, è aggiunto uno screening supplementare, come primo filtro: le azioni la cui correlazione media con gli altri titoli dell'universo base è troppo alta sono, infatti, escluse dalla selezione.
Infine, per garantire che questi filtri siano applicati in modo equilibrato, è calcolato un "Equal Strength Ratio" che imposta una soglia variabile per le esclusioni e le aggiunte, in base al numero di azioni che rimangono in ogni indice dopo la disponibilità dei dati iniziali e i filtri di liquidità.

 La volatilità e la correlazione sono calcolati su prezzi, che sono nella valuta dell'indice finale. Così, un indice calcolato in euro può avere una composizione diversa rispetto ad un altro indice analogo basato sullo stesso benchmark ma calcolato in dollari.
Ad esempio, lo Stoxx Global Select 100 Eur e lo STOXX Global Select 100 Usd dovrebbero essere visti come due indici diversi, dal momento che la composizione del primo è stata calcolata sulla base dei parametri calcolati sui prezzi in euro, mentre il secondo ha utilizzato i parametri calcolati sui prezzi in dollari.
I componenti delle famiglie di indici STOXX Select e STOXX Diversification Select sono ponderati per l'inverso della loro volatilità, con un peso limite fissato al 10%.

L'ultimo "CFA Italy Financial Business Survey" rivela un sentiment in netto miglioramento

Nel sondaggio mensile, svolto da CFA Society Italy in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor, i professionisti degli investimenti italiani si dicono positivi relativamente alla ripresa economica domestica, con un’ottica a sei mesi, in ulteriore aumento dal dato precedente.
Nel dettaglio delle principali asset class, i tassi d’interesse a lungo termine sono previsti in ascesa negli Stati Uniti, mentre vi sono aspettative per un ulteriore espansione monetaria in Europa. Le attese sui mercati azionari permangono positive, soprattutto in Italia e in Europa, mentre il dollaro Usa dovrebbe apprezzarsi contro l’euro dai livelli attuali.

Il “CFA Italy Financial Business Survey” ha misurato il parere di 66 professionisti con certificazione CFA e membri dell’Associazione, un campione rappresentativo del punto di vista degli investitori professionali italiani (i circa 400 soci di CFA Italy svolgono principalmente i ruoli di gestore di portafoglio, analista finanziario, trader, broker, consulente e top manager di società del settore finanziario).
Il sondaggio, svolto tra il 20 ed il 31 ottobre 2015, rileva un dato di Sentiment Index pari a 56,9, in netto miglioramento dal precedente 43,9 del mese di settembre.

Marialuisa Parodi, CEFA, chief investment officer di Soave Asset Management Ltd. (Lugano), ha commentato: “Le Banche Centrali, ben consapevoli del ruolo dominante ancora esercitato nella formazione delle aspettative di mercato, restano fortemente determinate a evitare crisi di fiducia. Un esempio recente è quello fornito dai timori di rallentamento cinese, che durante l’estate hanno spazzato via l’ottimismo sui progressi macro di Usa ed Eurolandia: la Fed e Bce, seppur in modi e tempi diversi, si sono affrettate a rispondere, rassicurando sulla titolarità di un ruolo stabilizzatore. Ovviamente, la Cina ha fatto capire di essere decisa ad adottare le necessarie manovre di politica economica per evitare un hard lending, ciò che permette a Fed e Bce di tornare a concentrarsi sulla situazione domestica, con relativa divergenza di policy (e, dunque, di formazione di aspettative) ai due lati dell’Atlantico. Per avviare un concreto disimpegno delle Banche Centrali, tuttavia, è indispensabile che la componente investimenti risponda all’appello della ripresa globale, specialmente in Europa; da lì occorre passare per chiudere gli output gap e scongiurare l’aumento della componente strutturale della disoccupazione. Anche sul fronte inflazione, del resto, un mercato del lavoro più tonico non è ancora in grado di compensare l’effetto della debolezza dei prezzi dell’energia e delle materie prime. Il prezzo del petrolio, in particolare, risente pesantemente di equilibri geopolitici assai fluidi, e introduce una volatilità sgradita nel processo di formazione delle aspettative, variabile sensibilissima per molti altri equilibri di mercato. Significative inversioni di tendenza di queste variabili sono quindi propedeutiche al ritiro sostanziale dello stimolo monetario e al rialzo significativo dei tassi. Pur con una maggiore frequenza di rialzi nella volatilità, tipica dei punti di svolta, ci aspettiamo, dunque, che il processo di normalizzazione resti graduale e i prezzi delle asset di rischio ancora complessivamente sostenuti dallo stimolo monetario. Ma, come del resto evidenziato dal sondaggio, i progressi continueranno”.

“Ci aspettiamo anche che l’incorporazione di migliori prospettive macroeconomiche avverrà principalmente attraverso i tassi a lunga – ha aggiunto Parodi. Il conseguente irripidimento delle curve, prima negli Usa e successivamente in Eurolandia, premiando il settore bancario, contribuirà a velocizzare l’aggiustamento del meccanismo di trasmissione dello stimolo monetario e ad agire finalmente da stimolo per l’agognata ripresa degli investimenti, senza la quale, ripetiamo, non sarà possibile dichiarare l’uscita definitiva dalla crisi. Fatti salvi gli eventuali settori target di acquisto della Bce (che si trova, come dichiarato da Draghi, in ‘work and assess mode’, preludio di possibili ulteriori stimoli a dicembre), siamo estremamente cauti sul credito: il lunghissimo ciclo virtuoso appare, ormai, decisamente stanco e reso vieppiù vulnerabile dall’irripidimento delle curve dei rendimenti e dalla volatilità in aumento”.

“Ci attendiamo il perdurare dell’euro debole, di cui la Bce, più o meno palesemente, ha bisogno come alleato per accompagnare la ripresa, attraverso il rafforzamento della domanda estera. Interessanti le opportunità fornite dai mercati azionari dei paesi emergenti, seppur in modo selettivo e all’unisono con le rassicurazioni di politica economica da parte della Cina” – ha concluso Parodi.



Nota: riceve questa Newsletter in quanto utente registrato del sito www.ETFplus.it o www.ETFplus.net
Se ha difficoltà nella visione della presente email, può scaricare la newsletter dal seguente Url: http://www.etfplus.net/servizi_newsletter.php
Se non desidera più ricevere questi comunicati da parte della redazione, è pregato d'inviare una email a: cancellazione @ etfplus.it (senza gli spazi), utilizzando l'account di posta elettronica con cui si è registrato, con oggetto: "revoca iscrizione".

Si rammenta che la suddetta cancellazione implica la rimozione completa dei suoi dati dal nostro database, impedendole di fatto il futuro accesso alle aree protette del sito web www.ETFplus.net


© 2015 - ETF Consulting Srl - All rights reserved - Gruppo MondoHedge Srl