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MondoETF è un mensile in abbonamento che offre un dettagliato aggiornamento sull'industria italiana ed europea degli ETF ed ETC/ETN, con analisi, ricerche, interviste e spunti operativi dagli esperti del settore.

 
Febbraio 2015 (Anno VI - Nr. 55)


copertina

Il nuovo anno è iniziato sotto i migliori auspici, per l’industria degli Etp in Europa. Gennaio ha avuto il record di raccolta mensile di sempre: ben 14,9 miliardi di dollari, di cui 9 sull’azionario, 5,2 sull’obbligazionario, e 760 milioni sulle materie prime (pag. 4).  E questo nonostante sia ancora in avanzamento un processo di razionalizzazione dell’offerta prodotti, che sta portando al delisting da alcune Borse secondarie, alla fusione tra fondi di simile natura, o alla chiusura di alcuni Etp di nicchia, o non più adeguati alle attuali condizioni dei mercati. Si capisce, dunque, che il numero e la tipologia di investitori che utilizzano gli Etp sono ancora un trend in aumento e sviluppo.
A favorire il nuovo primato è stato anche l’ottimismo innescato in Europa dalle decisioni della Banca Centrale europea in merito all’operazione di quantitative easing (Q.E.) - anche per l’ammontare annunciato, superiore alle attese - per allontanare lo spettro della deflazione e immettere liquidità sul mercato.
Portfolio manager ed Etp provider sono confidenti nel fatto che la manovra avrà un impatto positivo sui mercati, in particolare quelli azionari, europei in primis, e obbligazionari corporate e high yield, aspettandosi un aumento della propensione al rischio degli investitori, alla ricerca di maggiori rendimenti (pag. 6).
Gennaio ha visto anche l’ingresso in Borsa Italiana di un “nuovo” Etf provider, WisdomTree, già conosciuto dagli investitori perché ha acquisito il fornitore di Etp Boost, lo scorso anno, e perché è uno dei primari emittenti di Etf “smart beta” degli Stati Uniti e globale (pag. 12). Questa tipologia di Etf, che non impiega tradizionali benchmark a capitalizzazione di mercato, bensì indici i cui componenti sono selezionati e ponderati sulla base di valutazioni qualitative e/o quantitative, rappresentano una forte area di crescita per l’industria degli Etp, che sta vivendo un momento di forte espansione ed evoluzione.
A tal proposito, la ancora migliorata efficienza nei costi  - grazie alla crescita dei patrimoni in gestione e della liquidità - e, conseguentemente, replica dei sottostanti, ha portato a un maggior utilizzo degli Etf come succedanei dei future, che hanno anche sofferto l’emergere di alcune criticità, quali l’aumento dei costi di rolling e la divergenza nei rendimenti tra i titoli governativi e il tasso Libor (pag. 19).
Marco Ciatto
Editoriale Primopiano Primopiano Intervista
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Grafici e tabelle

 
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I rendimenti e le schede analitiche degli Etp
 



 

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