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Settembre 2016 (Anno VII - Nr. 72)



Non è solo nell’industria dei fondi attivi che i prodotti alternativi crescono, perché anche nel più giovane mercato degli exchange-traded fund (Etf) si stanno facendo spazio gli Alternative Beta, più conosciuti tra i media come Smart (“intelligente”, in inglese) Beta.
Il beta, ricordo, sta a indicare il coefficiente che misura il comportamento di un titolo rispetto al mercato: quando è pari a 1, dunque, si ha una replica perfetta del benchmark (l’indice di riferimento), e tanto più il suo valore è prossimo a questo numero, maggiore è l’efficienza dell’Etf.
Detto ciò, è meglio precisare che gli Etf Alternative Beta, come gli Etf tradizionali, mirano sempre ad avere un beta prossimo a 1, poiché la loro replica è ancora precisa e passiva, ma di un benchmark sviluppato per “battere il mercato”, ovvero, il tradizionale indice “madre” da cui esso deriva (es: Msci World, Stoxx Europe 600 ecc..). Per farlo, sono stati sviluppati diversi approcci che, tenendo conto di fattori qualitativi (es: redditività del capitale, crescita degli utili, dividendi) e/o quantitativi (es: performance, volatilità, capitalizzazione), fungono da “filtro” nella selezione e ponderazione dei componenti l’indice madre.
Questa tipologia di Etf è nata per venire incontro all’evoluta, crescente e sempre più diversificata platea di investitori, per rispondere a esigenze talvolta specifiche ─ per esempio, un’esposizione all’azionario, ma con un rischio (volatilità) minore, piuttosto che un accesso mirato alle azioni a più alta distribuzione di dividendi ─ talaltre alternative a una gestione attiva, ma controllata (secondo chiari e fissi parametri determinati dall’index provider), come nel caso degli indici multi fattoriali.
Data la loro maggior complessità, gli Etf Alternative Beta richiedono un più accurato esame (e confronto, tra prodotti simili per “nome”) della metodologia sottostante, e ─ visto il maggior costo rispetto agli Etf tradi-zionali ─ una corretta valutazione dei rischi/benefici all’interno del porta-foglio, che guardando ai numeri sembrano essere significativi.
Secondo i dati di ETFGI, infatti, a fine giugno 2016 il patrimonio degli Etf/Etp Alternative Beta ammontava a 429 miliardi di dollari, a  livello globale (26,7 miliardi nella sola Europa), con un tasso di crescita annuo composto del 31,3% nell’ultimo quinquennio.

Marco Ciatto
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